Ponti di San Pietroburgo: storia e curiosità

Ponti di San Pietroburgo

Oggi daremo un’occhiata più da vicino alla storia e alle curiosità riguardo alcuni tra i più bei ponti di San Pietroburgo. Io trovo che i ponti siano uno degli elementi più rappresentativi di questa città in quanto “testimoni” di eventi storici di importanza fondamentale per le sorti della città e della nazione e come strumento di collegamento per permettere lo sviluppo e l’urbanizzazione dell’area. Chiaramente capirete che ho dovuto fare una scelta, dato che in tutto la città ha 342 ponti a connettere le sue 42 isole, nonostante ognuno di questi abbia comunque “qualcosa da raccontare”.

Prima di iniziare, un consiglio per tutti coloro che si sono appena sistemati su una delle isole: “Tenete d’occhio i ponti. A loro piace cambiare”. A parte gli scherzi, vi consiglio di consultare questo link per tenervi informati sugli orari di apertura dei ponti, altrimenti vi toccherà spendere bei soldi per le corse in taxi.

Дворцовый мост (Ponte del palazzo)

Palace bridge

Come detto nell’introduzione “ai ponti piace cambiare”, ma non si parla solo dell’apertura, infatti i ponti hanno spesso cambiato anche il nome nel corso dei secoli. Ad esempio il Ponte del palazzo (così chiamato perché costruito nelle vicinanze del Palazzo d’Inverno). Uno dei ponti più spettacolari e imponenti della città, aperto alla circolazione nel 1916, ha subito questa sorte nel 1917 quando è stato rinominato come Ponte repubblicano in seguito alla rivoluzione comunista e poi ancora nel 1944 quando ha ripreso il suo nome originale.

Da anni ormai questo ponte viene usato come “schermo” per dei giochi di luce in occasione di “Алые паруса” (Vele scarlatte), festa in onore dei maturandi che viene celebrata il 23 giugno di ogni anno. Durante questo evento ci sono: una grande festa riservata agli studenti in Piazza del palazzo, uno spettacolo di fuochi d’artificio ed, evento saliente, un vascello dalle vele scarlatte che passa attraverso il suddetto ponte.

Мост поцелуев (Ponte Potseluev)

Potseluev bridge

Secondo gli storici il Ponte Potseluev costruito sul fiume Moyka prende il nome dal propirietario di un ristorante nelle vicinanze, anche se tra molti è diffusa un’altra versione dei fatti.

Leggenda vuole che il nome di questo ponte, uno tra i più caratteristici ponti di San Pietroburgo, derivi dal fatto che le coppie che dovevano per qualche motivo nascondere i loro sentimenti e anche marinai e prigionieri usavano baciare i propri cari in questo esatto punto della città. Oggi invece si crede che se due innamorati si baciano o lasciano un lucchetto su questo ponte saranno felici per sempre. Unica cosa, fate molta attenzione alla durata del bacio, perché si crede che più lungo è il bacio più lungo sarà l’idillio.

Центральный участок ЗСД 

Vantovy bridge

Questo non è solo un ponte, ma una vera e propria ancora di salvezza per tutti coloro che vivono sull’Isola Vasilevsky dato che prima della sua costruzione ci voleva più di un’ora per arrivare in centro in macchina. Inoltre, dopo la sua apertura nel 2016, ha rappresentato una manna dal cielo per tutti coloro che dovevano recarsi all’aeroporto di mattina presto, in quanto prima era costretti a pernottare davanti al loro gate mentre ora è possibile organizzarsi ed arrivare in tempo utile senza il rischio di perdere il volo causa traffico.

Ma non è finita qui, questo ponte è anche il simbolo che connette la vecchia alla nuova San Pietroburgo. Lo si nota in quanto nelle sue vicinanze il paesaggio cambia radicalmente. Si passa da monumenti e palazzi storici a parchi e grattacieli che insieme a questa imponente struttura creano un’atmosfera moderna aprendo le porte su una città del tutto diversa ma altrettanto bella e che consiglio vivamente di visitare.

Мост Ломоносова (Ponte Lomonosov)

Lomonosova bridge

Primo ponte costruito sul fiume Fontanka e annoverato tra i ponti levatoi fino al 19° sec., questo miracolo dell’ingegneria è stato costruito a metà del 18° sec e ha cambiato molti nomi nel corso del tempo: inizialmente era infatti nominato in onore dell’Imperatrice Caterina II, poi è stato dedicato a Černišëv ed infine al poliedrico talento di Lomonosov.

Банковский мост (Ponte bancario)

Bankovsky bridge

Costruito nel 1826 deve il suo nome all’edificio antistante dell’odierna Università di Economia di San Pietroburgo, fondata nel 1930, che prima era occupato dalla banca della città.

Leggende metropolitane sono circondano questo ponte e i suoi leoni (sì, al contrario di quanto credono in molti questi non sono grifoni bensì leoni) alati placcati d’oro. Si crede infatti che mettendo delle monete nelle bocche di questi mistici animali si possano ottenere incommensurabili fortune.

Синий мост (Ponte blu)

Blue bridge

Il Ponte blu è il primo ponte d’acciaio costruito sul fiume Moyka ed il più largo dei ponti di San Pietroburgo e il motivo per cui viene chiamato così è abbastanza evidente. Come potete immaginare deve il suo nome al colore delle ringhiere, cosa che lo accomuna ad altri due ponti costruiti su questo fiume: il Ponte rosso e quello verde che però a differenza di quello blu sono fatti di legno.

Аничков мост (Ponte Aničkov)

Anichkov bridge

Il ponte Aničkov è il più famoso tra quelli che attraversano il fiume Fontanka ed è conosciuto in tutto il mondo per la quadrilogia “La conquista del cavallo da parte dell’uomo” (1841) ad opera dello scultore Peter Klodt. Molto interessante è la storia particolarmente travagliata di questi quattro capolavori: Due dei quali sono stati rimossi dai piedistalli e spediti all’Imperatore austro-ungarico nel 1842, seguiti dai restanti due che sono stati inviati a Napoli nel 1846. Tutte le opere hanno fatto ritorno al loro posto poi nel 1852; per essere successivamente di nuovo rimosse e sotterrate nel giardino del vicino Palazzo Aničkov durante la 2ª Guerra Mondiale ed essere riesumate e riposte agli angoli del ponte solo dopo il termine del conflitto. Piccola curiosità riguardo queste meravigliose statue: copie degli originali si trovano a Peterhof, Mosca e Berlino.

Per quel che riguarda le leggende su questo ponte ci sono due versioni dello stesso evento:

Un giorno, durante una cavalcata per la città, Klodt ha perso il controllo e ha accidentalmente superato l’Imperatore (Cosa vietata per legge).  Ma, come è finita?

  • Alcuni credono che il sovrano ci abbia scherzato su dicendo “scolpisci i cavalli meglio di come li guidi”
  • Altri sostengono che i due in quel momento si trovassero esattamente sul ponte Aničkov e l’Imperatore rivolgendosi verso lo scultore ed indicando le statue lo abbia così ammonito: “Guardali,  è solo per loro che io ti perdono”, riferendosi alla bellezza delle statue create dal barone.

Spero che questo articolo vi servirà da spunto se voleste fare qualcosa all’aria aperta visto il clima estivo di questi giorni. Se posso darvi un consiglio vale la pena fare questo “tour dei Ponti di San Pietroburgo” specialmente di notte, ovunque voi siate dirigetevi sulla prima “набережная” (lungofiume) e godetevi la vista mozzafiato. Credetemi, non ve ne pentirete!

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