La mia esperienza come ragazza alla pari in Russia

Lavorare come ragazza alla pari in Russia è stata una delle esperienze più belle e costruttive della mia vita. Spinta dalla mia grande curiosità per la Russia e dallo sconfinato amore per la letteratura russa, a 21 anni ho deciso di vivere due mesi a Syktyvkar, capitale della Repubblica dei Komi, lavorando come ragazza alla pari. Perché proprio Syktyvkar? Sono passati 5 anni e non so ancora rispondere a questa domanda. A dire il vero ho trovato per caso Tatyana e la sua famiglia su un sito per ragazze alla pari e ho deciso di provare. Mi hanno fatto una buona impressione ed evidentemente per loro è stato lo stesso e così ho deciso che Syktyvkar era il posto giusto per me, senza considerare altre alternative. Sì, avrei potuto scegliere Mosca o San Pietroburgo ma non rimpiango la mia scelta. Ho avuto la possibilità di vedere la vera Russia, con le sue incredibili contraddizioni. Nessuna influenza europea, zero inglese, tanta diffidenza nei miei confronti, una straniera. Forse la mia esperienza sarebbe stata diversa, meno “reale”, se avessi vissuto a Mosca o a San Pietroburgo.

Trovare una famiglia e diventare au pair

Due siti mi sono stati particolarmente utili nella ricerca di una famiglia: www.aupair.com e www.aupairworld.com. Sono molto intuitivi ed è facile trovare una famiglia in base alle proprie esigenze (nazionalità, data di inizio, durata del soggiorno…). Personalmente non volevo lavorare come ragazza alla pari per più di due mesi perché era la mia prima volta in Russia (non sapevo ancora che questo paese mi avrebbe fatta innamorare a tal punto da volerci proprio vivere). Sono stata molto fortunata, di solito le famiglie vogliono una ragazza alla pari per almeno sei mesi ma a Tatyana andavano bene due mesi, quindi abbiamo deciso che avrei passato novembre e dicembre a Syktyvkar. Ho organizzato il mio viaggio con largo anticipo, Tatyana e io ci siamo tenute in contatto per qualche mese via mail o via Skype. Per ottenere il visto per la Russia bisogna avere un invito, perciò le ho mandato la copia del mio passaporto (via email) e lei mi ha spedito un invito privato (per posta). Una volta ricevuto l’invito ho potuto richiedere il visto. Quando ho avuto il visto tra le mani non potevo credere ai miei occhi: il mio sogno si stava realizzando e io non vedevo l’ora di iniziare questa nuova avventura.

Cosa fa una ragazza alla pari

Il mio compito principale era prendermi cura dei bambini (1, 3, 11 anni). Accompagnavo Diana a scuola la mattina e al corso d’inglese al pomeriggio due volte a settimana; inoltre mi occupavo di Leva, 3 anni, e della piccola Stefania quando Tatyana non era in casa. A volte cucinavo per loro. Frequentavo un corso di russo ma credo che il mio miglior insegnante sia stato Leva: chiacchierone, curioso, mi faceva un sacco di domande e io ero costretta a parlare. È stata dura, la maggior parte delle volte non lo capivo e lui non capiva me perché il mio russo era veramente scadente. Ho imparato che se vuoi essere una ragazza alla pari, in Russia o in qualsiasi altro paese, devi avere pazienza. Devi essere in grado di adattarti alle abitudini dei bambini e fare del tuo meglio per diventare parte della famiglia.

Come sono sopravvissuta al gelido inverno russo

Dicevo, novembre e dicembre a Syktyvkar. Faceva così freddo che pensavo non sarei sopravvissuta. C’erano -41 gradi, le strade erano ricoperte di neve e io ero paralizzata all’idea di uscire di casa. Per fortuna avevo i vestiti termici (grazie Decathlon!), purtroppo somigliavo all’omino della Michelin. Ho imparato che durante l’inverno in Russia bisogna vestirsi a cipolla perché sì, fa freddo, ma nei locali fa caldissimo! Quando racconto di aver vissuto due mesi in Russia durante l’inverno la gente, scioccata (io sono siciliana, i siciliani non sanno cosa sia davvero il freddo), mi chiede perché l’ho fatto. Adesso la risposta la so, mi ricordo esattamente come mi sono sentita quando sono arrivata a Syktyvkar: viva. Il freddo russo mi ha fatto sentire via. Non è una buona ragione?

Perché lavorare come ragazza alla pari è stato importante per me

Lavorare come ragazza alla pari mi ha dato la possibilità di conoscere una cultura diversa dalla mia e di migliorare la lingua. Quando sono arrivata a Syktyvkar il mio russo era pessimo, dopo due mesi ero in grado di chiacchierare del più e del meno, di rispondere al telefono, ordinare al ristorante, comprare i biglietti del treno o del cinema ecc. Sono perfino riuscita a farmi degli amici, certo capirsi era difficile ma sicuramente le nostre uscite erano divertenti!

Eccola qui la mia avventura da ragazza alla pari in Russia. Penso che chiunque studi lingue dovrebbe fare quest’esperienza almeno una volta nella vita. Lavorare come ragazza alla pari mi ha fatta crescere e mi ha dato la possibilità di vivere un’avventura indimenticabile. Provare per credere!

 

Krizia Zappalà

Posted by Krizia Zappalà

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